Investire da soli online: cosa sapere e quali rischi
Investire in autonomia tramite piattaforme online è diventato negli ultimi anni molto più accessibile, e sono sempre di più le persone che si chiedono se convenga gestire da soli i propri risparmi oppure affidarsi a un professionista. Questo articolo ha uno scopo puramente divulgativo: vuole aiutare a comprendere cosa comporta il cosiddetto fai-da-te, presentando in modo equilibrato sia i possibili vantaggi sia i rischi, senza incoraggiare né scoraggiare in assoluto questa scelta e senza fornire alcuna guida operativa su come utilizzare piattaforme specifiche.
Cosa significa investire in autonomia
Investire in autonomia significa gestire personalmente le proprie decisioni di investimento, tipicamente attraverso piattaforme online offerte da intermediari, senza l'affiancamento diretto di un consulente finanziario nella scelta e nel monitoraggio degli strumenti. In questo modello, è l'investitore stesso a decidere dove e come investire, a eseguire le operazioni e a seguirne l'andamento nel tempo.
Va precisato fin da subito un aspetto importante: anche quando si investe da soli, è fondamentale che la piattaforma utilizzata appartenga a un intermediario autorizzato e regolarmente riconosciuto. La verifica dell'autorizzazione dell'intermediario è un presupposto di sicurezza di base, indipendentemente dal fatto che ci si affidi o meno a un consulente per le scelte di investimento.
I possibili vantaggi percepiti
Chi sceglie di investire in autonomia lo fa spesso spinto da alcuni vantaggi percepiti, che è corretto riconoscere.
Il primo riguarda i costi potenzialmente più bassi. Non prevedendo la remunerazione di un consulente per il servizio di consulenza, il fai-da-te può comportare, almeno in apparenza, costi complessivi inferiori. È bene però considerare che esistono comunque costi legati all'operatività sulle piattaforme e agli strumenti scelti, e che il tema di quanto i costi incidono nel tempo merita attenzione anche in questo caso, come approfondito in un altro articolo dedicato del blog.
Il secondo vantaggio percepito riguarda il maggior controllo e la maggiore autonomia decisionale. Gestire personalmente i propri investimenti permette di avere il pieno controllo di ogni scelta, senza dover passare attraverso il confronto con un professionista. Per alcune persone, questo aspetto rappresenta un valore in sé, legato alla volontà di comprendere e seguire direttamente ogni aspetto della propria situazione finanziaria.
I rischi e gli aspetti a cui prestare attenzione
Accanto ai vantaggi percepiti, il fai-da-te comporta però alcuni rischi e alcune difficoltà che è importante conoscere in modo altrettanto chiaro.
La mancanza di una valutazione professionale della propria situazione
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l'assenza di una valutazione strutturata della propria situazione complessiva. Un consulente finanziario, prima di qualsiasi proposta, è tenuto a raccogliere informazioni sugli obiettivi, sull'orizzonte temporale e sulla tolleranza al rischio del cliente. Investendo da soli, questa analisi strutturata viene a mancare, e il rischio è quello di compiere scelte non pienamente coerenti con la propria situazione reale, magari senza rendersene conto.
Il rischio di decisioni emotive nei momenti di volatilità
I mercati finanziari attraversano fasi di incertezza e oscillazione, ed è proprio in questi momenti che gestire da soli i propri investimenti può risultare più difficile. Senza il filtro e il confronto con un professionista, è più facile lasciarsi guidare dall'emotività, prendendo decisioni impulsive nei momenti di calo o di euforia dei mercati, che potrebbero non essere coerenti con una strategia di lungo periodo. La gestione delle proprie reazioni emotive è uno degli aspetti più sottovalutati del fai-da-te.
La difficoltà di costruire una strategia coerente e diversificata
Costruire una strategia di investimento coerente, con un'adeguata diversificazione, richiede tempo, conoscenze e un metodo strutturato. Il rischio, per chi investe da solo senza un'adeguata preparazione, è quello di costruire un portafoglio poco diversificato o poco coerente con i propri obiettivi. I principi di base della costruzione di un portafoglio diversificato sono trattati in un altro articolo dedicato del blog, ma la loro applicazione concreta in autonomia resta un'attività complessa, che non va sottovalutata.
L'attenzione alle piattaforme e ai rischi di truffa
Infine, chi opera online deve prestare particolare attenzione alla natura delle piattaforme utilizzate. Accanto agli intermediari regolarmente autorizzati, esistono anche proposte non affidabili o vere e proprie truffe, che sfruttano proprio la maggiore autonomia e la minore mediazione professionale del fai-da-te. Riconoscere i segnali di allarme di una possibile truffa finanziaria, tema che abbiamo approfondito nell'articolo su come riconoscere una truffa finanziaria, diventa quindi ancora più importante per chi investe in autonomia.
Quando il supporto di un consulente può fare la differenza
Riconoscere i rischi del fai-da-te non significa affermare che investire in autonomia sia sempre una scelta sbagliata: per alcune persone, con adeguate conoscenze, tempo a disposizione e una buona capacità di gestire le proprie emozioni, può rappresentare un'opzione praticabile. Allo stesso modo, però, esistono situazioni in cui il supporto di un consulente finanziario iscritto all'Albo OCF può fare una differenza concreta.
Questo vale, in particolare, quando la propria situazione patrimoniale è complessa, quando gli obiettivi finanziari sono molteplici e articolati nel tempo, quando si ha poca dimestichezza con i meccanismi dei mercati, o semplicemente quando si preferisce delegare a un professionista una parte delle valutazioni, per avere un confronto strutturato soprattutto nei momenti di maggiore incertezza. La scelta tra autonomia e affiancamento professionale non è quindi una questione di giusto o sbagliato in assoluto, ma dipende dalle caratteristiche, dalle competenze e dalle preferenze di ciascuno.
In sintesi
Investire da soli online offre alcuni vantaggi percepiti, come costi potenzialmente più bassi e un maggior controllo diretto sulle proprie decisioni, ma comporta anche rischi rilevanti, legati alla mancanza di una valutazione professionale della propria situazione, al rischio di decisioni emotive, alla difficoltà di costruire una strategia coerente e diversificata e alla necessità di prestare grande attenzione all'affidabilità delle piattaforme. Non esiste una risposta valida per tutti: conoscere in modo equilibrato sia i vantaggi sia i rischi è il modo migliore per capire se il fai-da-te sia adatto alla propria situazione, o se in determinate circostanze possa essere più opportuno il supporto di un professionista qualificato.
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